Scritto da Lorenzo Rulfo
diretto da Andrea Battistini
orchestra dell'Alba Music Festival
Cosa succede all’uomo, posto di fronte al fallimento di un vita? Cosa succede se il nome di quest’uomo è Giuseppe Antonio Rocca, annoverato oggi fra i migliori liutisti dell’8oo? Nulla. Solo la rassegnazione di chi decide comunque di lottare, di cercare ancora la vita, prenderla per mano, abbattuto, stanco, sofferente, ma vivo.
“Non abbiate paura. Questa è la mia vita. Ci ho fatto l’abitudine. Chiunque conosca la vita lo sa. Si nasce per accettare di non vincere. Anche se a volte (sfocia in un lieve pianto subito trattenuto) pesa l’eterno perdere. Eppure un uomo… già la parola, uomo… un uomo dovrebbe capire, dovrebbe saper stare dove la lotta produce risultati, dovrebbe avere il diritto di vincere. No, l’uomo è solo l’ennesimo errore di se stesso. […] Basta. Basta. Ho necessità di essere quello che sono. Però la vita non è altro che l’astrazione di un’idea. E come astrazione il dolore ci sa fare. Rimaniamo qui. Antonio. Piedi saldi in terra. Che questo dolore ci porti fra le stelle con qualche violino in mano. O svegliarmi una mattina sempre povero e vedovo ma un progetto sotto il cuscino logoro di vita. ”
(….da uno stralcio del testo di Lorenzo Rulfo)
Nato dall’incontro di Art&Vita e della à realtà Alba Music Festival, "Genio Stradivari" nasce come nuova interazione fra due Arti sceniche, ed è in effetti il completamento e l’intreccio scenico fra la Prosa e la grande suggestione della musica dal vivo, dell’orchestra che entra in scena e accompagna, strappa la scena, la prende e la restituisce alla suggestione delle parole). Sotto la sapiente guida del regista Andrea Battistini, nello svolgersi di una notte, i personaggi raccontano la vita di Rocca, le loro personali vicende, cercano di esprime il dolore di vivere, di fare arte. Con l’orchestra che , per una volta, non si fa colonna sonora ma parte integrante del racconto.