Scritto e diretto da Lorenzo Rulfo
Elaborazione Musicale di Matteo Sclarandis
Scene e costumi di Stefania Leto
Con: Natalia Lungu, Alessandro Alberti Calà
Matteo Ferralasco, Matteo Anselmi
"Un giorno ho provato a scrivere di me, della mia vita. Quel giorno sono nati molti ragazzi, tutti figli miei, personaggi. Un'altra volta ho letto Verlaine, poi Rimbaud, poi Boudelaire, e li ho amati. Infine ho scoperto una donna, una in particolare tra mille giorni senza alba, e ho pensato che la vita non fosse altro. Alla fine ho deciso di vendicarmi, scrivendo di lei, spogliandola del suo sesso, rivestendola di mille panni, cucendole addosso abiti da uomo, da Poeta Maledetto, piangendo delle sue scelte.
Ora ho passato i vent'anni da poco, non pochissimo, ma abbastanza poco. E cerco una strada per giurarmi di non avere mai sbagliato, eppure sbagliare è giusto a vent'anni, ma chi ci spiega, chi mi insegna? La gelosia mi perseguita, zelotòs allo stato puro. Ma non si vede, c'è ma è dentro perchè ho letto molto, c'è ma nascosta nelle pagine, confusa dall'inchiostro.
Ora la parola spetta a loro. Ai miei poeti. Alla mia vita. A voi."
Lorenzo Rulfo
Zelotòs è uno spettacolo di rabbia, di gelosia e di amore. Zelotòs è una storia che colpisce al cuore, storia di ragazzi, di uomini acerbi, di grandi sogni, di sconfitte e paure. Zelotòs è un gioco nel gioco del teatro, personaggi consapevoli di essere parole scritte da altri, autori stupiti dall'evolversi della loro storia. Zelotòs è l'attimo in cui un'idea si imprime nella mente, è quel frammento preso e scaraventato su un palcoscenico senza dolcezza, con violenza e nostalgia. Zelotòs è una storia di gelosia e di rabbia, di bruciante nostalgia, di amore, di passione. Zelotòs è comunque la vita.