A Saliceto, il teatro fatto dai giovani per i giovani!
"Un teatro fatto da giovani e rivolto ai giovani": questo è il bellissimo principio su cui si basano gli stage teatrali proposti dall'Associazione "Art&Vita" a Saliceto, per dirla con le parole del loro ideatore, Lorenzo Rulfo.Lo abbiamo contattato ora che questa esperienza si avvia alla conclusione.
<< Quando ci inventammo la formula "in vacanza al castello imparo a recitare", decidemmo che alla sua base ci fosse l'idea che i giovani potessero creare qualcosa al servizio di altri giovani. Questo è sempre stato il motto dell'associzione Art&Vita. Ci siamo domandati cosa sarebbe nato facendo interagire ragazzi che condividessero capacità e interessi. Abbiamo iniziato con il scegliere un luogo che ospitasse l'esperienza, un posto in cui i nostri allievi potessero incontrarsi. Desideravamo creare qualcosa stando insieme, confrontandoci, stimolandoci a vicenda. Abbiamo scelto un castello, ed abbiamo visto come un monumento storico del 1200, vero scrigno di storia, possa affascinare chi soggiorni tra le sue mura. Da qui è poi nata l'idea di far rivivere ogni sala, ambientandovi gli spettacoli. Girando l'Italia abbiamo cercato modelli a cui ispirarci per strutturare i corsi, ma siamo venuti a contatto con realtà che abbiamo deciso di non seguire, orientandoci invece verso un'altra strada. Volevamo innanzitutto offrire un'esperienza che avesse costi molto meno elevati rispetto a quelli delle altre proposte formative. Uno Stage di recitazione può venire anche a costare 1000 euro per una sola settimana. Sono cifre elevatissime che un ragazzo di 18 anni non può affrontare, anche risparmiando e dirottando in questo progetto i soldi destinati ad una vacanza. Noi siamo stati fortunati e siamo riusciti a trasmettere questo messaggio ad alcuni enti che hanno deciso di contribuire alla realizzazione di questo sogno. Voglio ricordare il grande supporto offertoci da importanti istituzioni quali la Fondazione "Crt" e la Fondazione "Crc". Oggi riusciamo a offrire un percorso di studi di ottimo livello a prezzi contenutissimi>>
Il direttore artistico degli stage, Andrea Battistini, ritiene che il segreto su cui si basa la formula vincente delle vostre proposte sia offrire ai ragazzi l'opportunità di essere affiancati da grandi professionisti potendoli anche osservare all'opera come attori...
<<Per i ragazzi è come vedere un insegnante interrogato da un altro insegnante. I nostri allievi assistono a ogni prova e vengono spronati ad esprimere commenti e sensazioni; è un campo di gioco per tutti, allievi e insegnanti.>>
Alcuni di loro saliranno anche sul palco...
<<Un gruppo di allievi parteciperà al Giulio Cybo Malaspina di Battistini, spettacolo che sarà presentato qui al Festival dell'incanto e poi al Festival di Lunatica. Quest'ultimo è un appuntamento artistico che coinvolge compagnie di alto livello. I ragazzi entreranno in scena con gli insegnanti, sette attori professionisti della compagnia "Teatro di Castalia" e tre attori professionisti di "Art&Vita". Per la prima volta si metteranno in gioco preparandosi per qualcosa che darà loro un riscontro effettivo. La mia idea di scuola teatrale è che essa non debba essere troppo diversa dall'allestimento di uno spettacolo>>.
Battistini parla di questo appuntamento come di un ponte che lega due importanti eventi artistici. La sua speranza è che la sinergia si rafforzi e che in futuro possiate ampliare l'offerta di stage.
<<E' un ottimo proposito. Ogni realtà ha le sue piccole regole, i suoi dogmi e vizi... già passare dal Piemonte alla Toscana permette di avere sotto gli occhi due modi di fare teatro diversi che è bene fare avvicinare. Stiamo cercando di lavorare perchè l'incontro avvenga concretamente e che non rimanga solo una bella idea, un sogno non realizzabile. Preparato un disegno, e fatti i conti con i propri bilanci, è bello trovare persone che credono in noi e che decidono di appoggiarci dandoci l'opportunità di mettere in piedi le nostre idee. E' successo con il progetto concretizzato qui a Saliceto. Oggi possiamo offrire quello che ci eravamo prefissati: un'esperienza a costi contenuti che riesca a coinvolgere i ragazzi facendoli lavorare in maniera non accademica, ma dinamica. Non è sufficiente imparare la dizione o a muoversi sulla scena... questo è quello che i giovani credono guardando la televisione>>
Elisa Sibona